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Paolo Barcella: Una riflessione a partire dal libro di Concetto Vecchio. La memoria non basta.

https://www.rivistailmulino.it/news/newsitem/index/Item/News:NEWS_ITEM:4884?fbclid=IwAR0tyOp3DyMFzEECuf0usNMYRD0R_XYJ8ajVPUpCrPnxLbpLQgyP00tBunc

Paolo Barcella:

"Siamo diventati xenofobi perché ci siamo dimenticati del nostro passato? No, la memoria non basta.

È uscito un bel libro del giornalista Concetto Vecchio, dedicato all’emigrazione italiana in Svizzera. Molti spunti e questioni che Vecchio solleva dialogano con i problemi del nostro presente di paese d’immigrazione. Come altri lavori di questo genere, il libro di Vecchio è candidato a diventare uno strumento a disposizione di chi intende combattere la xenofobia con la memoria degli italiani all’estero. Ho scritto quindi – riflettendo anche sulle centinaia di memorie che ho raccolto negli ultimi quindici anni – alcuni appunti che propongo come una riflessione sull’uso politico della memoria dell’emigrazione italiana, sul ruolo che questa memoria ha avuto e può avere nei dibattiti odierni. Mi chiedo: la memoria dell’emigrazione è un utile arnese per combattere la xenofobia? Siamo diventati xenofobi perché ci siamo dimenticati del nostro passato? Io credo di no. Detto questo, il libro di Vecchio rimane bello e utile, una volta chiariti i limiti del discorso. Ecco i miei appunti, pubblicati dalla Rivista del Mulino"