"I versi di questa raccolta somigliano a onde, stanno in una corrente che accompagna. Mettersi è il verbo di chi deve andare allo sbaraglio di un’emigrazione: mettersi nel viaggio. È carovana, pista nel deserto, in mani di mercanti di persone. Sono i peggiori: di qualunque altra mercanzia avrebbero premura di custodia e consegna.

Il corpo umano è diventato la più redditizia delle merci. Occupa poco spazio e pure se non sbarca, non arriva a destinazione, ha pagato lo stesso.

Naufraga da invincibile. Non può essere fermata la spinta di chi ha smesso di aspettare. Ogni persona delle miriadi che si mettono nel viaggio, si stacca da un’oppressione e si sporge sul vuoto. Questi versi plurali, irregolari, non possono riempirlo, ma vogliono tenere compagnia alla vita sospesa dei viaggianti."

" “In mare non esistono taxi” di Roberto Saviano getta uno sguardo profondo e inedito sul tema delle migrazioni nel Mediterraneo.
L’autore di “Gomorra”, da poco premiato con l’Orso d’argento a Berlino per la sceneggiatura di “La paranza dei bambini”, pubblica una raccolta dei lavori dei più grandi fotoreporter internazionali sul tema dell’immigrazione, commentando e contestualizzando personalmente le fotografie scelte. Da dove partono i migranti? Perché sono costretti a fuggire dall’Africa? Cosa accade nei centri di detenzione libici? Chi fa i soldi sulle traversate? Perché i barconi sono sempre sovraccarichi e le condizioni dei passeggeri così disumane? Nelle fotografie raccolte in questo libro e nelle parole di Saviano si può rintracciare qualche risposta a queste domande. Luigi Di Maio ha definito le ONG i “taxi del mare”. Roberto Saviano contraddice apertamente il Vicepresidente del Consiglio: il contributo dei soccorritori nel Mediterraneo è preziosissimo e i volontari di Medici Senza Frontiere, ogni giorno, salvano letteralmente vite umane. Ma neppure dopo la traversata l’odissea dei migranti può dirsi conclusa: i vari CIE in giro per l’Italia sono spesso impreparati ad accogliere e assistere doverosamente un numero così grande di uomini, donne e bambini. Dal Sahara alla Libia, fino ai centri d’accoglienza, “In mare non esistono taxi” di Roberto Saviano è un viaggio per immagini al fianco di milioni di persone che hanno lasciato la loro terra, e di altre che hanno scelto - consapevolmente - di dedicare la propria vita all'assistenza. Con le splendide fotografie di Paolo Pellegrin, Giulio Piscitelli, Olmo Calvo, Carlos Spottorno, Enri Canaj, Stefano De Luigi, Lorenzo Meloni, Moises Saman, Massimo Sestini."

Roberto Saviano: In mare non esistono taxi. Roma: Contrasto 2019.

https://libreriamo.it/libri/in-mare-non-esistono-taxi-libro-saviano-testimonianze-fotografi/

in mare non esistono taxi saviano

Dagmar Reichardt/Nora Moll (Hrsg.): Italia transculturale. Il sincretismo italofono come modello eterotopico. Firenze: Franco Cesati Editore, 2018.

http://www.el-ghibli.org/in-questo-numero/

Questo numero monografico di “El Ghibli”, che racconta alcune esperienze di scrittura e di teatro vissute e prodotte insieme da cittadini a diverso titolo (italiani, stranieri, migranti, figli di immigrati, detenuti), è organizzato in tre aree, tra le quali il lettore può muoversi liberamente.

Jhumpa Lahiri : “A Roma avverto un ritorno al fascismo e non mi sento più sicura”

"Al Festivaletteratura di Mantova con la scrittrice Premio Pulitzer che da anni si divide tra la Capitale e gli Stati Uniti dove insegna scrittura creativa"

https://www.huffingtonpost.it/2018/09/10/jhumpa-lahiri-a-roma-avverto-un-ritorno-al-fascismo-e-non-mi-sento-piu-sicura_a_23522418/

 

 

Picture of Dealing with AuthorshipAuthors between Texts, Editors and Public Discourses.

Editor(s): Sarah Burnautzki, Frederik Kiparski, Raphaël Thierry, Maria Zannini.

 

 

 

 

Book Description

Literature and film generate symbolic as well as economic capital. As such, aesthetic productions exist in various contexts following contrasting rules. Which role(s) do authors and filmmakers play in positioning themselves in this conflictive relation?

Bringing together fourteen essays by scholars from Germany, the USA, the UK and France, this volume examines the multiple ways in which the progressive (self-) fashioning of authors and filmmakers interacts with the public sphere, generating authorial postures, and thus arouses attention. It questions the autonomous nature of the artistic creation and highlights the parallels and differences between the more or less clear-cut national contexts, in order to elucidate the complexity of authorship from a multifaceted perspective, combining contributions from literary and cultural studies, as well as film, media, and communication studies.

Dealing with Authorship, as a transversal venture, brings together reflections on leading critics, exploring works and postures of canonical and non-canonical authors and filmmakers. An uncommon and challenging picture of authorship is explored here, across national and international artistic fields that affect Africa, Europe and America. The volume raises the questions of cultural linkages between South and North, imbalances between the mainstream and the margins in an economic, literary or “racial” dimension, and, more broadly, the relation of power and agency between artists, editors, critics, publics, media and markets.

 

http://www.cambridgescholars.com/dealing-with-authorship